Misilmeri News

Notizie del comprensorio misilmerese.

Archivio per la categoria ‘Chiesa’

Il vescovo mons. Paolo Romeo a Misilmeri con i giovani.

Pubblicato da gpcorso su 8 gennaio 2008

img_2576_ridimensionare.jpgSarà a Misilmeri nell’incontro con i giovani il 10 gennaio alle ore 21 alla Madrice, il Vescovo Mons. Paolo Romeo, nell’ambito degli incontri organizzati dal centro di pastorale giovanile della diocesi.

Il Cammino di Preghiera, dal titolo “Lo annuncio a te!”, è un itinerario di incontri organizzato dalla Pastorale Giovanile, il Seminario Arcivescovile ed il Centro Diocesano Vocazioni, rivolto a tutte le realtà associative – ecclesiali giovanili esistenti nella nostra Arcidiocesi.

Giovedi 10 gennaio la riflessione del Vescovo riguarderà la figura di Giovanni Paolo II.

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Festa in onore di Madre La Lia

Pubblicato da gpcorso su 8 gennaio 2008

manifesto.jpg90675.jpgDal 14 al 17 gennaio alle ore 18,30 si terranno le celebrazioni in onore di Madre La Lia, presso il Collegio di Maria a Misilmeri. Predicherà don Giuseppe Bruno, animerà la celebrazione la corale del gruppo di Rinnovamento nello Spirito Santo “Cuore Immacolato di Maria”.

Madre La Lia nacque a Misilmeri in provincia di Palermo il 17 maggio (1839 – 1914) da una famiglia molto religiosa. Trascorse l’infanzia a Palermo ma a 15 anni a causa della sua malferma salute fu affidata alle Suore Domenicane di Misilmeri . A 17 anni vestì l’abito di S. Domenico nel collegio di Maria a Misilmeri e dopo pochi anni ne divenne superiora. Riedificò il Monastero e vi fondò la Suola Elementare e curò la preparazione delle suore maestre. Zelava la Gloria di Dio e con il beneplacito delle Autorità ecclesiastiche si spinse fino a Roma, perché voleva andare in Russia, dove fondare dei collegi ed educare l’infanzia povera, quindi dare inizio al movimento di ritorno all’unità della Chiesa. Purtroppo i suoi piani, li stroncò P. Alberto Lepidi che le dirà una frase che resterà nella storia “ In Russia andranno le tue figlie, non tu, la tua Russia sarà Roma. Il 17 gennaio 1893 Madre Lalia entrava giuliva nell’abbandonato convento di S. Sisto Vecchio a Roma, e dava inizio alla nuova fondazione e all’opera educativa. La vita di Sr M. Antonia Lalia fu un continuo olocausto a Dio che con il pensiero e l’amore abbracciava la Croce. Fu assidua e fervente la sua preghiera , la sua attività intensa, e tanto coraggiosa che spesso veniva ricambiata dallo Spirito con interventi e doni straordinari. Da qui la fortezza, la fiducia alla santa provvidenza e la profonda umiltà nell’accettare tutte le prove. In questo stato di santo abbandono rese l’anima a Dio la notte del giovedì Santo il 9 Aprile 1914, nell’istituto del Sacro Cuore di Ceglie Messapico (Brindisi). Dal 1939 le sue spoglie mortali riposano nell’Aula Capitolare del Convento di S. Sisto, dove S. Domenico aveva posto le basi dell’ordine domenicano e Sr M. Antonia Lalia quelle della sua congregazione. Oggi le opere di Madre La Lia sono ben visibili in diverse scuole, conventi sparsi in tutta italia e nell’America Latina. Srive Sr Maria Rosa Lo Proto Op, nel libro dedicato a Sr Maria Atonia Lalia “ Oggi noi sue figlie viviamo nella luce del suo ricordo e la sentiamo presente nelle nostre opere, nella quotidianità della nostra vita, in tutte le case della congregazione, dove siamo impegnate per attuare il carisma missionario ed ecumenico, varie regioni d’Italia, in Messico, Guatemala, Honduras. Perù e Russia”.
notizie dal sito  http://www.santiebeati.it/dettaglio/90675

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Il cattolico Lucio Dalla: “Quale marxista? Io mi ispiro all’Opus Dei”.

Pubblicato da gpcorso su 27 dicembre 2007

dalla.jpgdi Bruno Volpe

CITTA’ DEL VATICANO – Quando l’abito non fa il monaco. E neppure il marxista. Da sempre additato come una delle voci musicali della sinistra, e in particolare del comunismo, l’artista Lucio Dalla racconta in esclusiva la sua verità a ‘Petrus’.

Maestro, Lei per anni ha partecipato ai Festival dell’Unità e ai raduni comunisti. A Settembre, invece, si è esibito alla cattolicissima ‘Agorà dei Giovani’ di Loreto. Sarà mica stato folgorato sulla via di Damasco? “La ringrazio per l’opportunità che mi dà per sfatare questa leggenda: non sono mai stato né marxista, né comunista. Se mi sono esibito alle manifestazioni di sinistra è perché sono un professionista: gli organizzatori mi hanno pagato ed io ho cantato. Punto. Non credo che un cattolico – perché io tale sono – debba rifiutare le offerte che gli vengono fatte solo per una questione ideologica. Detto ciò, reputo che il marxismo, come ha sottolineato il Papa nella sua ultima Enciclica, contenga alcuni elementi in comune con il cristianesimo, anche se ha fatto, sbagliando, un mito dell’economia. La pancia piena non è il solo traguardo possibile per l’uomo, che ha il diritto di esprimere liberamente le sue idee e le sue credenze religiose”.

Si racconta che Lei sia una sorta di ‘maniaco della perfezione’ nel lavoro.“E’ così. Io credo nella ricerca del bello, nella santità e nella mistica del lavoro, che poi vuol dire santificarsi per mezzo della propria professione”.

Una logica che coincide con quella di San Josemarìa Escrìva, il fondatore dell’Opus Dei…“Esatto. Sa, apprezzo molto questo Santo”.

Lucio Dalla cattolico e devoto dell’Opus Dei: chi l’avrebbe mai detto?“Che c’è di male? Trovo il messaggio di San Josemaria di straordinaria attualità. Il Santo spagnolo non faceva del lavoro un idolo, ma affermava che qualsiasi attività, anche la più semplice, deve essere eseguita con scrupolo, professionalità e dedizione. Così ci si santifica nel lavoro e si santifica il lavoro”.

Ci parli di qualche altro segno distintivo del Dalla credente.“Certo. Reputo l’aborto, ad esempio, una cosa negativa. La vita va difesa sempre e comunque, dal suo momento inziale sino alla fine naturale. Personalmente, nell’esistenza di tutti i giorni, anche attraverso la mia affiliazione all’Opus Dei, cerco di contrastare ogni forma di ateismo e di secolarismo, fenomeni che, lamentabilmente, mortificano purtroppo i nostri tempi”.

Ci parli della Sua visione di Dio…“La ricerca del divino e della trascendenza fanno parte della natura umana. Nessuno può impedire all’uomo di aspirare al divino, al trascendente. Dio è in ogni luogo, nel volto degli uomini, nel sorriso di un bambino,anche in una canzone ben eseguita”.

Ha letto l’Enciclica del Santo Padre sulla Speranza: che impressione Le ha fatto?“L’ho trovata ineceppibile. Papa Benedetto XVI ha dimostrato ancora una volta di essere un grande e fine intellettuale. Qualche ‘bello spirito’ vuol farlo passare per nemico della ragione, ma il livello della sua catechesi è così elevato da sfuggire a quelle menti che ricercano, nel mondo attuale, solo l’insulto. Il Papa afferma, saggiamente, che fede e ragione devono e possono essere amiche e che non sono affatto categorie contrapposte. Io la penso come lui”.

Se dovesse dedicare una canzone al Pontefice, quale sceglierebbe?“Senza dubbio la mia ‘Inri’, nella quale si parla di due angeli, uno che rappresenta il bene, l’altro che rappresenta il male. Dio, nella sua perfezione, ha creato il concetto di libertà. La libertà, però, non rappresenta un arbitrio, ma implica la responsabilità. Ognuno può scegliere tra bene e male, e Dio non lancia anatemi. Alla fine giudicherà nella sua infinita misericordia, e sarà giudice sì severo ma buono. La salvezza è alla portata di tutti. Molti si chiedono, ed è spesso causa di crisi della fede: come è possibile la presenza del male nel mondo? Le sofferenze servono a forgiare e fortificare la nostra fede. Oserei dire che certe volte il male è necessario. Del resto, il diavolo nel deserto ha tentato Gesù, che seppe resistere dandoci un altro grandissimo esempio di fortezza davanti alle tentazioni”.

Sappiamo che Lei si interessa anche di dialogo interreligioso…“Sì, e lo ritengo necessario, a condizione di non perdere la propria identità”.

Da addetto ai lavori, che ci dice del canto gregoriano?“Solo gli ignoranti lo possono screditare. Rappresenta un patrimonio della nostra storia. E poi a me piace anche la Messa tridentina per la sua ricchezza di spiritualità. Bene ha fatto il Papa a liberalizzarla”.

Maestro Dalla, per terminare: l’Italia può avere speranza in un futuro migliore?“Guai a vivere senza speranza. Ma ognuno deve fare attivamente la propria parte senza rassegnazione”.

da http://www.papanews.it

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Presepe vivente a Misilmeri

Pubblicato da gpcorso su 26 dicembre 2007

pre32.jpgGiunge alla V^ edizione il presepe vivente organizzato dall’associazione San Francesco e che si potrà visitare oggi e il 6 gennaio.

Il presepe si animerà in tutto il quartiere San Francesco di Misilmeri.

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Non è questione di dettagli.

Pubblicato da gpcorso su 25 dicembre 2007

Questa storia inizia in prossimità della solennità del “Corpus Domini” in una delle parrocchie della nostra cattolicissima Italia:-                                                         

                                                           Il parroco preparava con cura meticolosa 
                                                       le manifestazioni esterne della sua parrocchia.
                                                       Soprattutto la processione del Corpus Domini.
                                           Voleva che la festa fosse un vero avvenimento per il paese.
                                            Tre mesi prima della data, radunava un apposito comitato 
                                                                 e organizzava i gruppi di lavoro.
                                                  Il giorno della festa tutto il paese era mobilitato.
                                         Alle dieci e trenta in punto la processione cominciò a snodarsi.
                                           I chierichetti con i candelabri, i paggetti nei costumi colorati, 
                                          le bambine con il vestito bianco che spargevano petali di rosa, 
                                               i giovanotti della società sportiva con le tute gialle e blu,
                                       gli uomini e le donne delle confraternite con gli stendardi colorati ,
                               poi L’Azione Cattolica, i ragazzi dell’Oratorio, la gente, la banda musicale.
                                                                    Una processione magnifica!
                                                                            Una grande festa!
                                                      Quando la banda intonò il pezzo più solenne,
                                       dal portale della chiesa usci lentamente il baldacchino dorato, 
                                                                sorretto da quattro baldi giovani.
                                                        Sotto il baldacchino, procedeva il parroco, 
                                                                rivestito del piviale più prezioso,
                                 che reggeva il pesante ostensorio d’oro tempestato di pietre preziose.
                                                                Improvvisamente il viceparroco, 
                                                                che accompagnava i chierichetti,
                                                    si avvicinò allarmato al parroco e gli sussurrò:
                                                    “Monsignore , nell’ostensorio non c’è l’ostia!”.
                                                                      Il parroco ribatté seccato:
                                                         “Non vedi a quante cose devo pensare?
                                                         Non posso occuparmi anche dei dettagli!”.
                                                                               Oggi è Natale.
                                                                        Sarà una grande festa!
                                                                          Ma chi festeggiamo?
                                                   Nella nostra tavola imbandita (e nel nostro cuore), 
                                                               ci sarà un posto per il festeggiato?
                                                  Gesù per tanti, troppi, è diventato solo un dettaglio.
                                       Per questo motivo, probabilmente, al di là delle luci, delle risate,
                                              degli auguri di circostanza, dei pacchi dono e dei cenoni,
                                                                  per molti, sarà un Natale triste.

E’ ora che noi cristiani ci spogliamo dei vecchi abiti e ci vestiamo delle vesti di”figli di Dio”secondo la volontà del “PADRE CELESTE”,solo allora potremmo dire:-Gesù è nato nella mia Comunità,nella mia Casa,dentro me.                                                                              

Grazie Signore-Gesù 

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Incontro dei giovani del Vicariato a Misilmeri

Pubblicato da gpcorso su 18 dicembre 2007

interno-madrice.jpgGiovedi 20 dicembre alle ore 21, terzo incontro dei giovani del vicariato alla Madrice di Misilmeri.

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L’Arcivescovo Romeo ai carcerati: “Cristo è la vostra speranza”.

Pubblicato da gpcorso su 18 dicembre 2007

pagliarelli.jpg«Non c’è storia umana, non c’è vicenda personale, non c’è esperienza di vita così negativa che il Signore Gesù non possa nascere e rinascere in essa: nulla è impossibile a Dio». È il messaggio che l’arcivescovo di Palermo, monsignor Paolo Romeo, ha portato ai carcerati in occasione della prima visita alla casa circondariale di Pagliarelli. Durante la celebrazione della Messa in preparazione al Natale, monsignor Romeo ha confortato i detenuti, spronando rapinatori, assassini, mafiosi a convertirsi e cambiare vita. «Con viva commozione vengo in mezzo a voi – ha detto l’arcivescovo – per sentirmi vicino a quanti percorrono un itinerario di recupero e di riconciliazione con la società, al fine di ricominciare a collaborare per il bene comune». «Avete sperimentato – ha aggiunto – quanto l’uomo, abbandonato a se stesso, finisca col cadere dentro il pericoloso vortice del male e dell’illegalità. Ma, proprio per questo, potete oggi comprendere che Cristo non smette di stare dalla parte dell’uomo che ha sbagliato e continua a soffrire per i propri errori. Egli è la speranza della vostra vita. Egli è giustizia e misericordia insieme». (Ale. Tu.)

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Primo anniversario della morte del cardinale Pappalardo

Pubblicato da gpcorso su 5 dicembre 2007

pappalardo.jpgIn occasione del 1° anniversario della morte del cardinale Salvatore Pappalardo, l’Arcidiocesi di Palermo organizza una serie di eventi per ricordare l’insigne figura del Presule che guidò la Chiesa palermitana per oltre 26 anni, dal 6 dicembre del 1970 al 4 aprile 1996.
Venerdì 7 dicembre 2007 alle ore 16.30, presso l’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad Alta Specializzazione (ISMETT) gli sarà intitolata l’Unità di Terapia Intensiva, lunedì 10 dicembre 2007 l’Arcivescovo di Palermo mons. Paolo Romeo, presiederà una celebrazione Eucaristica di suffragio nella chiesa Cattedrale alle ore 18 e martedì 11 dicembre 2007 alle ore 12 gli sarà intitolazione la Casa Diocesana “Oasi Baida”.

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Padre Piero Passantino, nuovo parroco a Villabate.

Pubblicato da gpcorso su 5 dicembre 2007

fchiesa.jpgDon Piero Passantino, è stato nominato parroco della parrocchia di San Giuseppe a Villabate. Sostituisce don Antonio Todaro che è stato nominato recentemente Vicario Episcopale per il 6° Vicariato. Don Piero è stato per anni a Misilmeri prima come parroco a San Gaetano, poi arciprete alla Madrice e per ultimo ha ricoperto l’importante incarico di vicario episcopale.

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“Spe salvi” – Salvati nella speranza. La nuova enciclica di Benedetto XVI.

Pubblicato da gpcorso su 30 novembre 2007

ratzinger.jpgVenerdì 30 novembre 2007, alle ore 11.30, nell’Aula Giovanni Paolo II della Sala Stampa della Santa Sede, avrà luogo la Conferenza Stampa di presentazione dell’Enciclica del Santo Padre Benedetto XVI dal titolo: “Spe salvi“.

Trovate il testo integrale all’indirizzo: http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20071130_spe-salvi_it.html

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“Misilmeri feudo di Maria”; inizia la novena dell’Immacolata.

Pubblicato da gpcorso su 29 novembre 2007

placca_immacolata.jpgAppuntamento atteso da tutti i misilmeresi, quello della novena all’Immacolata. Ogni mattina alle 5,45 i fedeli si danno appuntamento alla Madrice per la messa. Ogni sera alle 18,00 altro appuntamento con la Madonna. Sabato 8, prima parte della processione del simulacro dell’Immacolata che quest’anno sarà ospitato dalla parrocchia di San Gaetano. Domenica 16 la conclusione della festa. 

La novena può essere seguita tramite internet in tutto il mondo collegandosi all’indirizzo http://www.mariatv.it/tsetv.html

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Si presenta il libro di padre Leo Pasqua.

Pubblicato da gpcorso su 29 novembre 2007

copertina_small.jpgpasqualeo.jpgLa preghiera che libera è il titolo del libro di padre Leo Pasqua che sarà presentato il 30 novembre alle ore 17 presso la parrocchia di Santa Caterina da Siena a Borgo Ulivia.

Presenzieranno Mons. Carmelo Cuttitta, Vescovo ausiliare di Palermo, Fra Felice Confaloni, Rosa Maria Scuderi del Rinnovamento di Monreale e Tonino Tirrito del Rinnovamento di Palermo 

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Padre Turturro. Un testimone ritratta le accuse.

Pubblicato da gpcorso su 28 novembre 2007

turtutrro.jpgUn ragazzino del Borgo spiega, durante il processo, di essersi inventato di avere assistito ad uno degli episodi di abusi addebitati all’ex parroco di Santa Lucia. Anche la madre fa lo stesso. A seguire l’articolo pubblicato oggi su Avvenire da Alessandra Turrisi.

Colpo di scena al processo che vede im­putato don Paolo Turturro, accusato di molestie sessuali su due bambini. Ieri mattina, davanti ai giudici della seconda se­zione del Tribunale di Palermo, presieduta da Antonio Prestipino, il testimone oculare delle presunte violenze dell’ex parroco di Santa Lu­cia al Borgo Vecchio ha ritrattato le sue dichia­razioni.
  Il giovane, tuttora minorenne, che nel 2000 a­vrebbe assistito all’episodio più grave tra quel­li contestati a don Turturro, è stato sentito per la prima volta in aula, cambiando la sua ver­sione dei fatti, affer­mando che le sue dichiarazioni prece­denti «sono false».
  Il sacerdote, per molti anni anima di uno dei quartieri più poveri e degra­dati della città, ad alta densità mafio­sa, è accusato di due episodi di violenza sessuale su due mi­nori che all’epoca dei fatti frequenta­vano la parrocchia e l’associazione ‘Di­pingi la pace’. Il giovane, nel corso delle inda­gini preliminari, aveva detto di aver visto don Turturro commettere le molestie su un bam­bino che all’epoca era suo coetaneo. Il pm A­lessia Sinatra ha contestato al sedicenne le pre­cedenti dichiarazioni, ma il teste non ha forni­to alcuna spiegazione della sua ritrattazione. Anche la madre del teste ha smentito le proprie dichiarazioni rese durante l’audizione davanti alla polizia e al pm, in fase di indagini. Don Tur­turro, difeso dagli avvocati Ninni Reina e Vin­cenzo Gervasi, ieri ha rinunciato a presenziare al processo, proprio per non mettere in diffi­coltà il giovane teste. La prossima udienza si terrà il 22 gennaio 2008.
  Le nuove dichiarazioni di uno dei teste po­trebbero avere, dunque, un peso notevole nel­la continuazione del processo, cominciato nel maggio 2005. Il sacerdote, noto per il suo ca­rattere vulcanico, autore di poesie, di numero­se iniziative contro la violenza e per il recupe­ro sociale dei minori, ha sempre manifestato grande serenità durante la sua vicenda giudi­ziaria, e fiducia nella giustizia. Per tre anni e due mesi don Turturro è stato costretto a non mettere piede a Palermo, ma esattamente un anno fa il tribunale ha revocato il divieto di sog­giorno, e l’ex parroco è tornato nel capoluogo siciliano.

 Alessandra Turrisi

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Il gruppo del Rinnovamento “Cuore Immacolato di Maria” in ritiro.

Pubblicato da gpcorso su 24 novembre 2007

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index_1.jpgDomenica 25 il gruppo carismatico Cuore Immacolato di Maria sarà in ritiro presso la Casa del Fanciullo di Bagheria. Il raduno sarà alle ore 9.00 presso la chiesa delle Anime Sante, Alle 9.45 è previsto l’inizio del ritiro con una riflessione sulla Lettera di Giacomo. Pranzo al sacco; nel pomeriggio sarà celebrata la Santa Messa.

 http://cuoreimmacolato.altervista.org/

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Mons. Sarullo si insedia come parroco.

Pubblicato da gpcorso su 24 novembre 2007

cattedrale800.jpgMons. Sarullo si insedia come nuovo Parroco della Parrocchia di San Luigi Gonzaga, sabato 24 novembre.

Ci saranno anche i fedeli di Ciminna, suo paese natale, quelli di Altavilla Milicia, dove ha iniziato la sua esperienza pastorale come vice parroco, e di San Michele Arcangelo, parrocchia dove è cresciuta e nata la sua vocazione sacerdotale, nonché presbiteri, diaconi e seminaristi che si stringeranno tutti attorno a mons. Filippo Sarullo che domani si insedierà come nuovo Parroco della Parrocchia di San Luigi Gonzaga. La celebrazione Eucaristica sarà presieduta dall’Arcivescovo mons. Paolo Romeo e avrà inizio alle ore 18.
“Vengo in mezzo a voi per essere vostro compagno di viaggio – scrive nel messaggio alla sua nuova comunità il neo Parroco – per crescere insieme nella fede, per diventare amici, per vivere di quella amicizia che corrobora quella con il Signore. Favorirò l’integrazione delle varie realtà ecclesiali presenti in parrocchia e di quelle che potranno aggiungersi, aiutandole a rispondere all’invito che il servo di Dio Giovanni Paolo II ha rivolto a tutte le realtà laicali: “tendere verso la maturità ecclesiale”.
Mons. Sarullo, 38 anni, è stato Segretario particolare del cardinale Salvatore De Giorgi per oltre 10 anni, dal settembre 1996 al febbraio 2007, ed anche di mons. Paolo Romeo in questi primi mesi del suo ministero Episcopale a Palermo. Nella sessione autunnale dell’ottobre scorso la C.E.Si. gli ha conferito l’incarico di Segretario aggiunto della stessa Conferenza Episcopale Siciliana.

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Mons. Romeo eletto presidente della Cesi.

Pubblicato da gpcorso su 9 novembre 2007

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PALERMO. Rinnovata la presidenza della Conferenza episcopale siciliana. I vescovi siciliani, durante l’ultima sessione dell’assemblea, hanno eletto presidente monsignor Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, vice presidente monsignor Salvatore Gristina, arcivescovo di Catania, segretario generale monsignor Carmelo Cuttitta, vescovo ausiliare dell’arcidiocesi di Palermo e segretario aggiunto monsignor Filippo Sarullo, dell’arcidiocesi di Palermo.
  Nel corso dell’incontro che si è svolto dopo la visita «ad limina» dei vescovi siciliani da Benedetto XVI, sono stati affrontati diversi temi pastorali riguardanti la vita e la missione delle diciotto Chiese di Sicilia.
  Nelle tre giornate i vescovi hanno inoltre incontrato i responsabili della Vita consacrata regionale, del Centro per la formazione dei presbiteri «Madre del Buon Pastore», del Tribunale ecclesiastico e della Facoltà Teologica di Sicilia.
(A.Tur.)

da Avvenire 

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Dalla Cancelleria della Curia di Palermo.

Pubblicato da gpcorso su 8 novembre 2007

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 S.E. Mons. paolo Romeo ha nominato il Rev.do Giuseppe Calderone, finora Parroco di Belmonte Mezzagno, Parroco della Parrocchia SS: Annunziata di Caccamo.

 

 

 

foto-p-salvo-1-042.jpgHa nominato Padre Salvatore Priola Direttore della Scuola teologica di Base “San Luca Evangelista”.

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Si era parlato di lui come probabile successore di S.E. De Giorgi

Pubblicato da gpcorso su 8 novembre 2007

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Il Papa ha nominato Arcivescovo metropolita di Campobasso-Boiano (Italia) S.E. Mons. Giancarlo Maria Bregantini, C.S.S., finora Vescovo di Locri-Gerace.

S.E. Mons. Giancarlo Maria Bregantini, C.S.S., è nato a Denno, nell’arcidiocesi e provincia di Trento, il 28 settembre 1948.  Fin da giovane religioso è stato trasferito in Calabria. È stato ordinato Sacerdote a Crotone il 1° luglio 1978.

Nel 1990 è stato trasferito in Puglia ed è stato nominato Parroco di San Cataldo, a Bari. 

Eletto alla Chiesa di Locri-Gerace il 12 febbraio 1994, ha ricevuto l’Ordinazione episcopale il 7 aprile dello stesso anno. È Membro della Commissione Episcopale della C.E.I. per il clero e la vita consacrata.

fonte http://www.vatican.va

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Regina Mundi. Iniziata la settimana mariana.

Pubblicato da gpcorso su 8 ottobre 2007

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Iniziata la settimana mariana organizzata dalla associazione Regina Mundi della parrocchia San Giovanni Battista. Ogni sera il simulacro della Madonna sarà portato presso una famiglia dove sarà celebrata la Messa. (Nella foto i giovani dell’associazione con i nuovi professi).

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…è la chiesetta di San Giusto… Speriamo!

Pubblicato da gpcorso su 25 agosto 2007

MISILMERI – Sembra un pacchetto regalo (mal confezionato) ma in realtà è la chiesetta di San Giusto, finalmente arrivata, dopo tanto tempo, al restauro. Speriamo che ritorni al suo “splendore”, almeno a riutilizzarla come una volta. Ricordo la messa ogni domenica celebrata da padre Garziano; il santo rosario del mese di maggio con tutte le donne del quartiere richiamate dall’inconfondibile suono della campanella. E le serate estive, quando i ragazzi si spingevano, per una passeggiata, fino a San Giusto (allora erano le ultime case del paese), e si soffermavano a riposare un po’ alla “cappella di San Giusto”.

Speriamo che con il restauro si possa ritrovare il ricordo di un tempo. Temo solamente che con quarantamila euro si possa fare ben poco. Mah, speriamo

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