Archivio per 7 Marzo 2008
8 marzo festa della donna
Pubblicato da gpcorso su 7 Marzo 2008
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Conferenza Europea delle Commissioni Giustizia e Pace delle Conferenze Episcopali d’Europa a Palermo.
Pubblicato da gpcorso su 7 Marzo 2008
Sabato 8 marzo 2008 alle ore 17 a Palermo una tappa del meeting del Segretari Generali delle Commissioni Giustizia e Pace delle Conferenze Episcopali d’Europa (Albania, Austria, Belgio – Fiandre, Belgio – Francese, Bosnia Erzegovina, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Regno Unito e Galles, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Malta, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Scozia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Serbia, Svizzera, Ucraina) si svolgerà nella piazza luogo del martirio del sacerdote padre Pino Puglisi, “coraggioso testimone del Vangelo” secondo la definizione di Giovanni Paolo II, per rilanciare un modello per il clero e per ogni vero cristiano, per riaffermare una cultura della legalità illuminata dalla fede, per ribadire l’importanza dell’educazione delle coscienze rivolta alla persuasione, alla promozione e alla conversione delle persone, in una terra spesso ferita da chi, coscientemente o costretto da aggregazioni malavitose della Mafia, cede alla violenza, al ricatto, all’estorsione, alla vendetta.
E’ questo un momento critico in cui esponenti della Chiesa siciliana subiscono minacce e vivono in pericolo, come Monsignor Michele Pennisi, il Vescovo della diocesi di Piazza Armerina minacciato dalle cosche di Gela, per essersi rifiutato di far celebrare, in forma solenne, il funerale di un boss.
O come i Salesiani di Palermo, vittime di intimidazioni mafiose e di tentate estorsioni.
E’ importante ricordare quindi il lavoro svolto e la strada percorsa in una progressiva consapevolezza dalle Chiese di Sicilia, in questi decenni, attraverso molteplici iniziative come ad esempio il Progetto Policoro rivolto ai giovani, e il sostegno della Chiesa Italiana, come annunciato dal Cardinale Presidente della CEI nell’ultima sua Prolusione al Consiglio Permanente del 21 gennaio 2008. Con la chiarezza delle nostre responsabilità, che, se assunte, ci portano ad un annuncio sempre più limpido e coraggioso del Vangelo.
La mafia è una aperta sfida, per tutti, per le nostre comunità cristiane, per un Vangelo più autentico, per gli operatori e i volontari delle Commissioni, punti chiari di riferimento. Così, il tessuto mafioso spinge le Commissioni Nazionali ad essere più testimonianti ed alternative, i laici ad essere più coraggiosi, i politici più liberi, il volontariato più generoso, le scuole più qualificate, i giovani più protagonisti. La Mafia è un’aperta sfida per le nostre Commissioni Giustizia e Pace, perché esse possano ribadire il loro impegno per la legalità e la giustizia.
L’impegno per la Giustizia e la legalità nasce da un coraggioso slancio verso la riconciliazione. Una riconciliazione con le terre umiliate dalla violenza, attraverso la confisca ai Mafiosi dei loro possedimenti, una riconciliazione con quanti, sono disposti a cambiare vita, consapevoli che la risposta ai propri bisogni passa attraverso percorsi di autentica solidarietà, giustizia, legalità.
Noi auspichiamo che anche il parlamento Europeo si esponga sempre più chiaramente nella lotta alla criminalità mafiosa progettando disposizioni che regolino sempre meglio la confisca dei beni e il loro riutilizzo in progetti di sviluppo della legalità.
Ecco perché allora è decisivo proseguire nella difesa dei pochi ma coraggiosi testimoni di Giustizia, in Italia come in tutta Europa. Ascoltarli, sostenerli, incoraggiarli, imparare da essi è un atto educativo importante e lucido.
I “testimoni di giustizia”, tra cui colui che ha avuto il coraggio di denunciare gli assassini di don Giuseppe Puglisi, sono onesti cittadini che mossi da un alto senso civico hanno denunciato gli uomini della mafia esponendosi al rischio della vendetta. Cittadini esemplari che si mettono al servizi dello Stato, cioè del Bene comune, che sono costretti a cambiare vita ed identità per salvaguardare la loro incolumità, mentre la mafia continua a umiliare le loro terre. L’adempimento di un dovere di legalità ha comportato per loro il radicale mutamento e stravolgimento della loro vita. In cambio dalla comunità dovrebbero ricevere protezione e la possibilità di vivere dignitosamente. I testimoni sono cittadini esemplari, imprenditori veramente degni dell’onorificenza di “Cavalieri del lavoro” del Presidente della Repubblica.
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Mastella annuncia il ritiro: “Sconfitto non mi ricandido”
Pubblicato da gpcorso su 7 Marzo 2008
Clemente Mastella non si ricandiderà per un seggio in Parlamento. A dare l´annuncio è stato lo stesso ex ministro della Giustizia, artefice della caduta del governo Prodi, in un comunicato stampa diramato giovedì sera: «Sconfitto, prima ancora di essere probabilmente sconfitto sul campo, rinuncio a candidarmi». Un affermazione a sorpresa, ad appena cinque giorni di distanza dal lancio della la propria candidatura a premier alla guida di un partito in corsa solitaria.
Dopo la ´fuga´ di una serie di ex esponenti dell´Udeur, Mastella è rimasto pressoché isolato. «Sconfitto per una costante e manipolata disiformazione con la pubblica opinione, determinata da una scientifica operazione di linciaggio morale contro di me, costruita mediaticamente, politicamente e giudiziariamente». Per queste ragioni, prosegue Mastella, «sono diventato una sorta di uomo nero, di cui liberarsi e sul quale scaricare tutte le responsabilità del sistema politico. Stretto nella tenaglia, ho retto fino a quando ho potuto sapendo di avere subito ingiustizie clamorose e ben cosciente della mia onestà e innocenza».
«Confesso che un po´ di amarezza in tutto questo c´è – conclude Mastella – ma forte anche della cultura e della saggezza contadina del mio sud, non mi arrendo e se, e qualora ci saranno condizioni diverse, dò l´arrivederci a quegli amici che generosamente e in modo solidale mi sono stati vicino».
Accanto al leader dell´Udeur, partito ormai ridotto a brandelli, si è schierato Pierferdinando Casini : «Fa schifo chi ha abbandonato Mastella dopo aver utilizzato i suoi servigi» afferma. Poi aggiunge: «Bisognerebbe avere più rispetto per le persone. Chi ritiene che Mastella sia la causa di tutti i guai del Paese non doveva firmargli dei fogli che gli garantivano la presenza in Parlamento di diversi parlamentari».
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Il Coinres sospenderà la raccolta dei rifiuti.
Pubblicato da gpcorso su 7 Marzo 2008
Il Coinres sospenderà il servizio di raccolta rifiuti a partire da domenica 9 marzo. Questo il contenuto della lettera che si trova nelle scrivanie del prefetto Giancarlo Trevisone e dei sindaci dei 22 comuni del Palermitano che fanno parte dell´Ato Palermo 4.
A determinare il nuovo blocco è ancora una volta la situazione finanziaria del Coinres, vittima di una spirale drammatica. Non sono andate in porto, infatti, le trattative con l´Amia per mettere fine al pignoramento di 7,5 milioni di euro: il piano di rientro dal debito presentato dal Coinres (1,5 milioni entro il 31 marzo e otto rate mensili da 750mila euro) non ha convinto la società palermitana, dunque i conti correnti del consorzio restano al momento bloccati.
La trattativa. In vista dell´esplosione di nuova emergenza rifiuti, i sindaci hanno chiesto al Prefetto una riunione urgente insieme ai rappresentanti del Coinres e dell’Agenzia regionale per i rifiuti. Gli sforzi saranno tutti concentrati a convincere i manager dell´Amia a sospendere il pignoramento, facendo in modo che il Coinres possa pagare dipendenti e fornitori per potere continuare a svolgere il servizio. Ammesso che si riesca a trovare un accordo – ipotesi al momento tutt´altro che scontata – i problemi non sarebbero comunque risolti. I sindaci, infatti, hanno già detto no alla richiesta di ripianare il debito mettendo mano alle casse comunali: «Le somme che il Coinres ci chiede – afferma il sindaco di Santa Flavia, Antonio Napoli – riguardano il conferimento dei rifiuti nella discarica di Bellolampo, un servizio che fa già parte del contratto tra i comuni e il Coinres». Sarebbero disponibili, invece, alcuni milioni di euro ancora dovuti per il servizio svolto negli ultimi mesi dello scorso anno, ma finché i conti correnti del consorzio resteranno bloccati nessuna somma potrà essere trasferita.
Doppia catastrofe. Con il Coinres ormai ad un passo dal dissesto, si inizia a pensare a quali soluzioni adottare per evitare i cumuli di immondizia sulle strade. Alcuni Comuni potrebbero chiedere di gestire in proprio il servizio di raccolta rifiuti, affidandosi a ditte private. «Ma per il momento vogliamo continuare a cercare una soluzione – dice Napoli – Il Coinres ha circa trecento dipendenti e altrettante famiglie da salvaguardare. Il vero rischio, oltre all´emergenza sanitaria, è quello di una catastrofe sociale».
fonte 9001.it
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Primo congresso dei giovani del PD di Misilmeri.
Pubblicato da gpcorso su 7 Marzo 2008
Sabato 1 Marzo 2008 si è svolto il primo congresso dei giovani democratici misilmeresi, durante il quale sono stati designati il coordinatore, il vice coordinatore e i membri dell’esecutivo. Il gruppo è formato da giovani, di età compresa tra i 16 e i 29 anni. Di seguito, i membri che compongono l’esecutivo:
Roberta Tripoli – Coordinatrice
Irene Di Fede dip. Politiche Giovanili (vice-coordinatrice)
Salvatore Di Pisa dip. Urbanistica e mobilità
Francesca Farinella dip. Politiche Sociali
Salvatore Chiaracane dip. Sport
Federica Cannella dip. Beni Culturali
Piero Orlando Conti dip. Ambiente
Marzia Tripoli dip. Spettacolo
Ivana Messina dip. Scuola
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