PALERMO - Fumata nera al vertice siciliano della Casa delle libertà per trovare un nome condiviso per la candidatura alla presidenza della Regione Sicilia. I candidati sono sostanzialmente quattro: Gianfranco Miccichè per Forza Italia, Raffaele Lombardo per l’Mpa (Movimento popolare per l’autonomia), Pippo Scalia per An e Saverio Romano per l’Udc.
CUFFARO: «MAI MICCICHÈ» – «Farò di tutto per impedire l’elezione di Miccichè a presidente della Regione siciliana», ha detto l’ex governatore Salvatore Cuffaro, le cui dimissioni dopo la condanna a cinque anni per aver favorito un mafioso e l’interdizione dai pubblici uffici hanno causato la fine della legislatura regionale e imposto nuove elezioni (che non si terranno in corrispondenza con le politiche del 13-14 aprile). «Quando Miccichè mi ha chiesto di dimettermi perché altrimenti avrei danneggiato l’immagine della Sicilia, l’ho fatto», ha spiegato Cuffaro. «Ma proprio perché amo quest’isola, adesso farò di tutto per impedire che lui possa danneggiare la Sicilia con la sua elezione».
Una rosa bianca con lo stelo verde e due foglie blu incorniciano le parole libertà e solidarietà. È il simbolo della Rosa bianca, la nuova formazione capitanata dai fuoriusciti Udc Mario Baccini e Bruno Tabacci. Che ora si candida a nuovo contenitore dei centristi, «il grimaldello – lo definisce Tabacci – che romperà lo schema bipolare». Il 13 e 14 aprile il simbolo sarà sulle schede elettorali con liste tutte sue e come candidato premier lo stesso Tabacci.
Con l’Italia del Valori di Antonio Di Pietro, resta possibile «un percorso comune» – è lo stesso Di Pietro a dirlo, da Torino – ma senza fusioni. «Loro – spiega ancora l’ex pm- vogliono fare una cosa di centro, noi invece non vogliamo essere etichettati ma rivolgerci a tutti i cittadin in nome di una politica programmatica del fare».
La Rosa bianca nasce e spera di crescere nel solco del “terzo polo”, senza dunque un’alleanza strategica con il Pd, come invece Di Pietro che già nei prossimi giorni rivedrà i vertici dei Democratici per l’incontro risolutivo.
Ma la Rosa di Baccinie Tabacci, proprio perché centrista, non ritiene invece di escludere a priori di riannodare il dialogo interrotto con i vecchi compagni di partito. Se l’Udc, come ha già dichiarato il segretario Cesa, non entrerà nella lista unica di Forza Italia e An, Tabacci ricorda che «noi stiamo qui…ci siamo». A lui non è andata giù la scelta di correre dietro a Berlusconi, di non aver voluto provare a sostenere Marini per un governo di riforme. Per questo ha scelto di andare per la sua strada.
Quanto alle previsioni sull’esito delle urne, Tabacci è fiducioso del fatto che la Rosa bianca possa raccogliere consensi: «Ora – ricostruisce Tabacci – nel panorama politico c’è Berlusconi, che interpreta una destra populista. C’è la sinistra garibaldina e romantica di Bertinotti e c’è Veltroni che non può pensare di occupare il centro anche perché la borghesia del Nord ha bisogno di essere interpretata da qualcuno che faccia quadrare i conti. Le aree – conclude – si restringono praticamente a quattro e un elettore su due non ha ancora deciso come votare».
Baccini e Tabacci, insieme all’ex-segretario della Cisl Saverio Pezzotta, ora a capo del Forum Famiglie e nella parte di presidente della Rosa Bianca, vogliono offrire al cittadino-elettore un proprio menù. «Ognuno di noi sarebbe potuto salire su carri più sicuri – ha spiegato – abbiamo preferito rischiare con un progetto che mette in campo la nostra idea morale della politica». E per Pezzotta, già portavoce del Family Day, i temi etici, è chiaro, sono soprattutto «la tutela della vita in tutti i suoi aspetti e la famiglia».
Rocky il “meusaro“ della Vucciria è ormai divenuto un’istituzione del mercato storico palermitano. Il video è stato tradotto in più lingue e divulgato su Internet. Anche qualche tv ha mandato in onda questo video caricato su You tube più di un anno fa. Nel video, Rocky spiega la filosofia del panino con la milza. Racconta anche che la sua famiglia vive alla Vucciria da sempre. Il padre è stato per lungo tempo all’estero, racconta il simpatico personaggio, e dopo avere visitato Shangay, un giorno, guardando dall’alto i tendoni colorati del mercato e notando una certa somiglianza con i mercati asiatici, ha chiamato così la sua trattoria che si trova proprio nel cuore della Vucciria. Senza dimenticare che Rocky spiega a tutti le qualità del panino con la milza, del “caldume” e delle interiora, che nulla hanno a che fare con i panini “finti” di Mc Donald. (dal sito http://www.ilove-sicilia.it/)