Padre Turturro. Un testimone ritratta le accuse.
Pubblicato da gpcorso su 28 Novembre 2007
Un ragazzino del Borgo spiega, durante il processo, di essersi inventato di avere assistito ad uno degli episodi di abusi addebitati all’ex parroco di Santa Lucia. Anche la madre fa lo stesso. A seguire l’articolo pubblicato oggi su Avvenire da Alessandra Turrisi.
Colpo di scena al processo che vede imputato don Paolo Turturro, accusato di molestie sessuali su due bambini. Ieri mattina, davanti ai giudici della seconda sezione del Tribunale di Palermo, presieduta da Antonio Prestipino, il testimone oculare delle presunte violenze dell’ex parroco di Santa Lucia al Borgo Vecchio ha ritrattato le sue dichiarazioni.
Il giovane, tuttora minorenne, che nel 2000 avrebbe assistito all’episodio più grave tra quelli contestati a don Turturro, è stato sentito per la prima volta in aula, cambiando la sua versione dei fatti, affermando che le sue dichiarazioni precedenti «sono false».
Il sacerdote, per molti anni anima di uno dei quartieri più poveri e degradati della città, ad alta densità mafiosa, è accusato di due episodi di violenza sessuale su due minori che all’epoca dei fatti frequentavano la parrocchia e l’associazione ‘Dipingi la pace’. Il giovane, nel corso delle indagini preliminari, aveva detto di aver visto don Turturro commettere le molestie su un bambino che all’epoca era suo coetaneo. Il pm Alessia Sinatra ha contestato al sedicenne le precedenti dichiarazioni, ma il teste non ha fornito alcuna spiegazione della sua ritrattazione. Anche la madre del teste ha smentito le proprie dichiarazioni rese durante l’audizione davanti alla polizia e al pm, in fase di indagini. Don Turturro, difeso dagli avvocati Ninni Reina e Vincenzo Gervasi, ieri ha rinunciato a presenziare al processo, proprio per non mettere in difficoltà il giovane teste. La prossima udienza si terrà il 22 gennaio 2008.
Le nuove dichiarazioni di uno dei teste potrebbero avere, dunque, un peso notevole nella continuazione del processo, cominciato nel maggio 2005. Il sacerdote, noto per il suo carattere vulcanico, autore di poesie, di numerose iniziative contro la violenza e per il recupero sociale dei minori, ha sempre manifestato grande serenità durante la sua vicenda giudiziaria, e fiducia nella giustizia. Per tre anni e due mesi don Turturro è stato costretto a non mettere piede a Palermo, ma esattamente un anno fa il tribunale ha revocato il divieto di soggiorno, e l’ex parroco è tornato nel capoluogo siciliano.
Alessandra Turrisi